L’evoluzione del dormire nei secoli

La camera da letto e il materasso sono spazi domestici così scontati che sfuggono spesso alla nostra attenzione. Vi trascorriamo circa 1/3 della nostra vita e il gesto di infilarsi sotto le coperte la sera è naturale e automatico, ma nasconde in realtà profondi contenuti storici e culturali, basti pensare che molti degli avvenimenti più importanti della nostra vita ruotano attorno al letto: la nascita, il sogno, il riposo, la malattia, la preghiera, l’amore, la morte.

Il sonno è un elemento che influisce molto sulla qualità della vita, dall’umore con cui iniziamo la giornata, al rapporto con le altre persone, per non parlare delle conseguenze sulle nostre difese immunitarie, perché durante il sonno il nostro corpo rigenera le proprie energie, le proprie difese, ecc. x questo è importante scegliere un materasso adatto alle proprie caratteristiche ed esigenze. Ma il materasso non è sempre stato così come lo vediamo oggi: la storia del materasso attraverso i secoli va di pari passo con l’evoluzione e la sperimentazione di nuove soluzioni e tecnologie.

I primi materassi risalgono al Neolitico, quando l’uomo per isolarsi dal freddo, dall’umidità e dallo sporco creò i primi giacigli fatti di foglie, o ramaglie o paglia, in pratica ciò che si riusciva a reperire in natura. I più fortunati sopra mettevano anche pelli di animali.

In Persia intorno al 3600 a.C. si usavano pelli di animali riempite di acqua: avevano già inventato il primo rudimentale materasso ad acqua!

I primi letti li troviamo in Egitto dove i più ricchi si potevano permettere letti fatti di legno intagliato con decorazioni di animali sacri e reti di corde intrecciate trapunti di foglie di palma, mentre il popolo utilizzava archi di rami di palma buttati negli angoli della casa.

Nell’antica Roma ci si riposava su sacchi di stoffa riempiti di fieno o lana, mentre i più facoltosi dormivano su soffici sacchi imbottiti di piume di uccello. A Pompei risale il primo reperto storico che documenta l’evoluzione del materasso, ancora oggi si può ammirare un grande cuscino trasportabile, carbonizzato durante l’eruzione del 79 d.C. che ha di fatto fermato il tempo, imbottito di fibre vegetali e lana.

Fino al XXIX secolo non ci sono grandi variazioni sul tema materasso, nel senso che prevalentemente era costituito da un sacco di stoffa (nel periodo rinascimentale i più ricchi utilizzavano broccati e stoffe pregiate come velluti e seta per i loro sacchi) imbottito da lana, oppure paglia, o piume, cotone o crine o scarti alimentari come baccelli secchi di piselli, a seconda di quello di cui si disponeva più facilmente.

Nell’ottocento abbiamo la più grande innovazione nel campo dei materassi con la creazione del primo materasso a molle, ad opera del tedesco Westphal nel 1871, la tipologia di materasso più diffusa in tutto il mondo per più di un secolo. Solo in seguito alle molle Bonnel verranno affiancate le molle indipendenti più anatomiche ed ergonomiche.

Nel 1873 fu inventato il materasso ad acqua dal medico del principe di Galles, Sir James Paget, che lo utilizzava per il trattamento delle piaghe da decubito.

Nel 1928 viene realizzato il primo materasso in lattice da John Boyd Dunlop (fondatore della società di pneumatici omonima) materiale naturale ed elastico.

Nel 1935 il chimico tedesco Bayer inventa il Poliuretano un materiale con infinità di utilizzi, tra cui troviamo l’impiego nella produzione di materassi in schiuma sintetica.

Nel 1966 la NASA sviluppa una nuova schiuma sintetica a lento ritorno elastico: il MEMORY FOAM per migliorare il confort e la sicurezza dei seggiolini dei veicoli spaziali grazie alla capacità di questo materiale di adattarsi perfettamente alle linee del corpo.

Col passare del tempo, le ricerche di settore hanno portato a significative migliorie nel campo del lattice e del memory foam, che oggi costituiscono insieme alle molle indipendenti le tipologie di materasso più diffuse sul mercato.

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